La vita è fatta a strati: carta fotografica e cartucce originali

Assorbenza, protezione, brillantezza, rispetto dell’ambiente

Difficile immaginare così tanta tecnologia in così poco spazio. Eppure…

Abbiamo sperimentato tutti la differenza di risultato che si vede tra la stampa di una foto su un foglio di carta ordinario e quella su carta fotografica. Tanto che, non appena è possibile, si acquista la carta fotografica su misura per la nostra stampante.

Il risultato – foto brillanti, colori vividi, emozione assicurata – ieri poteva garantirlo solo un laboratorio fotografico. Oggi è a portata di molte stampanti da scrivania.

Ma che cosa c’è in un foglio di carta fotografica, per dare alle immagine la resa che amiamo? Ancora una volta la risposta è: tanta tecnologia in pochissimo spazio, anzi, spessore. Se guardiamo (con un ingrandimento molto elevato) il bordo di un foglio di carta fotografica, possiamo distinguere nientemeno che sei strati.

Foto perfette? Ecco come

 

I magnifici sei

Lo strato inferiore del foglio, quello che appoggia sulla scrivania per capirci, consiste in un rivestimento che facilita il trascinamento all’interno della stampante.

Sopra esso si trova una pellicola resinosa che ha una funzione di protezione contro l’acqua e l’umidità. Inoltre contribuisce a dare robustezza al foglio e minimizzare l’arricciamento. Una buona stampa resta sempre piatta!

Ulteriore irrobustimento arriva da uno strato cartaceo, che rinforza il foglio ma lavora anche, per così dire, sul lato artistico: è infatti bianco e luminoso, per favorire un buon constrasto dei colori. Nella carta fotografica di marca, per esempio quella HP, la carta di questo strato arriva rigorosamente da foreste certificate per il rispetto dell’ambiente. Fate attenzione a sigle come FSC e PEFC.

Subito sopra troviamo un’ulteriore pellicola di resina che offre una superficie liscia e protegge gli strati inferiori dalle penetrazioni di acqua e inchiostro. Da questo strato dipende la finitura glossy (patinata) o matte (opaca).

Siamo quasi arrivati in cima e difatti il penultimo strato è quello che assorbe l’inchiostro. Dalla sua qualità dipende molto del risultato finale, perché determina il tempo di asciugatura dell’inchiostro stesso e la resa del colore. Deve anche essere abbastanza robusto da proteggere il più possibile l’inchiostro, per la durata nel tempo.

L'importanza della giusta carta fotografica

 

Troviamo infine lo strato superficiale, che è fatto per aiutare i colori a risplendere esattamente come ci aspettiamo da una buona foto, una buona carta e una buona stampante.

La grande domanda

Intrigante, vero? Un foglio di carta fotografica è un concentrato di ricerca e di tecnologia, con più strati di una lasagna, studiato per dare vita ai nostri scatti e renderli indimenticabili. È ora che lo sapete… non vi viene voglia di scegliere cartucce di stampa originali, fatte su misura per quella carta e per quell’inchiostro, e assicurarvi la durata nel tempo oltre che la fedeltà del colore? La nostra risposta è un  convinto.